Archivio per giugno, 2011

LA DIGNITA’ E IL RISPETTO…GRAZIE VINCENZO

Posted in Senza Categoria on 30 giugno, 2011 by ultrascremona1999

R.I.P.

 
Come tutte le cose della vita, anche questa ha un suo alfa e omega. Un inizio ed una fine. Le cose nascono, come gli amori, ammantanti da un afflato di passione, di ingenuità, di entusiasmo, di voglia di scoprire, scoprirsi e conoscere. E raccontare. Ultrasblog ha percorso la medesima parabola della metafora amorosa: è nato in un momento in cui era necessario che l’amore e la consapevolezza per un mondo, quello ultras e non solo, che stava disgregandosi era ad un culmine di consistenza. E’ cresciuto in questi anni grazie alla cocciuta abnegazione di Vincenzo e poi in minima parte per il mio umile contributo e quello di Simone. Ha raccontato, scoprendosi sempre più innamorato, delle cose, delle persone che fanno quello di cui raccontiamo. Delle loro storie. Delle ingiustizie, Dei drammi. Delle cazzate. Degli errori. Delle gioie e delle vittorie. De libri e delle leggi. Dei ragazzi di stadio e di strada che se ne sono andati. Di quelli che non dimenticheremo mai. Ma sopratutto di tutti coloro che ci hanno letto e sostenuto e criticato. Poi la fiamma ha iniziato ad affievolirsi. Non riuscivamo più a capire, a comunicare cosa realmente stava accadendo. Ne siamo stati travolti sebbene abbiamo da sempre cercato di individuare le cause del declino. Di capirlo e di discuterne.
Ma negli ultimi tempi la stanchezza, la disillusione, il pragmatismo hanno iniziato a farci vedere le cose in un modo differente. Credo che siamo riusciti nell’intento, insieme a migliaia di altri, di creare una voce critica, aprioristica, libera riguardo la repressione ma anche di autocritica nei confronti del medesimo mondo ultras che noi tutti abbiamo vissuto dall’interno per decenni. Con le sue demonizzazioni, esasperazioni e contraddizioni. Non abbiamo mai omesso nulla, ci siamo sempre firmati ed esposti in prima persona rappresentando null’altro che una nostra personale opinione sui fatti del mondo.
Ma adesso siamo stanchi. E lasciamo ad altri il testimone. Sappiamo che molti non hanno perso la voglia di lottare. Noi saremo con loro. Su ogni fronte dove crediamo che sia giusto lottare per difendere i propri diritti e per conquistarseli.
Abbiamo parlato degli ultras ma anche dei precari, dei disoccupati, dei terremotati, degli scandali, degli infami, del disegno macro-politico-economico che si cela dietro una volatile e contraddittoria tessera magnetica.
Oggi ultrasblog chiude. Troppe cose non funzionano più. Da qualunque parte la si guardi, non abbiamo bicchieri mezzo pieni o mezzo vuoti. Abbiamo pinte scolate e bottiglie rotte di cui i cocci rimarranno per sempre conficcati nelle nostre carni. E nei nostri cuori.
Le parole negli epitaffi sono sempre troppe o troppo poche.
Non null’altro da aggiungere. E’ un momento triste e gioioso al contempo.
Abbiamo lottato, abbiamo scritto, abbiamo pianto e gioito.
Abbiamo vissuto

un grazie a Vincenzo per l’ospitalità e al condivisione
un abbraccio a Simone per la sua forza e il suo coraggio
Un abbraccio a tutti
ultras, oppressi, disperati e uomini liberi
Domenico Mungo
 
 

MUTATIS MUTANDIS

 Quando Vincenzo mi propose di collaborare per il blog ne fui molto onorato e lusingato, da allora sono trascorsi poco più di due anni, ma molte, troppe cose sono cambiate.

Come hanno già ampiamente detto i miei fratelli, amici e Ultras Vincenzo e Domenico, tutto ha un inizio ed una fine, ma se è altrettanto vero ciò, io credo che essendo la vita ciclica, prima o dopo sotto altre vesti, ma non mentite spoglie ci rincontreremo, dove e quando non si sa, lo scopriremo solo vivendo.

Il mondo Ultras o meglio dire microcosmo, viste le gesta e la conferma che il motto di circostanza «se i ragazzi sono uniti non saranno mai sconfitti» era una mera illusione, ha visto apparire uno dei tanti striscioni senza gloria, ma ahimè con infamia visti i risultati.

Non sono qui a fare il processo, ma è innegabile il flop che ne è conseguito, con tanto di sottoscrizioni alla tessera del tifoso. Ovviamente non è rivolto a tutti, a chi leggendo gli pruderà il culo bhè si faccia una domanda, a me ad esempio prudono le mani e mi si contorce lo stomaco, non riesco a credere che in un momento storico come questo ognuno abbia pensato al proprio orticello, sfanculando tutto e tutti.

E’ dire che bastava poco, sarebbe stato utile almeno per una volta mettere da parte asti vari, senza rinnegare il proprio credo e i propri valori, ciascuno a modo proprio, ma tutti “a modo nostro”. Forse chiedo troppo, forse tutti questi valori millantati non sono altro che una mera illusione, tutti pronti a speculare, ma mai o quasi UNITI.

A volte penso, ma se fossimo davvero stati tutti uniti cosa avremmo mai potuto realizzare? Un singolo uomo in piazza Tien’anmen bloccò un carro armato, figuriamoci noi, con lo stesso cuore, la stessa passione e rabbia di sempre, avremmo preso Bobo, i giullari di corte e la banda bassotti per il cravattino, nel contempo però mi risveglio e dico che sono un inguaribile romantico, un po’ nevrotico e utopista.

Quindi come spesso mi è capitato in questi dieci anni di amicizia con Vincenzo, non posso che dargli ragione, è giunto il momento di appendere le scarpe al chiodo, Dome ha scritto “lasciamo ad altri il testimone”, sarò presuntuoso, ma io credo che di questi tempi sia sempre più difficile fare controinformazione, e per lo più senza interessi, se non quello di dire ciò che che si pensa, si vive e con ciò che ne consegue per la coerenza che il caso comporta.

In questi anni di diffide, ferimenti, morti di stato e di infamità, abbiamo contribuito chi più chi meno a scrivere una pagina importante di uno spaccato sociale.

Su e giù per lo stivale per seguire la nostra fede, ma ora è tempo di addii, il blog chiude perché come molti amori anche questo è giunto al capolinea, lo porteremo per sempre nel nostro cuore, senza rinnegare ciò che abbiamo scritto, detto e vissuto, perché è ciò che siamo e saremo per sempre.

La nostra lotta contro le ingiustizie continua, ma “show must go on” in strada, nel luogo di lavoro, a casa e mentre sogniamo, perchè facciamo soprattutto questo, sogniamo un cazzo di mondo dove ognuno di noi possa esprimere ciò in cui crede: nella libertà e nel rispetto del prossimo, senza calpestare i diritti umani.

Fanculo a me che ora sto piangendo, fanculo a chi non lo fa mai, buona lotta a tutti e grazie per avermi letto, sostenuto e criticato in questi anni.


Un epitaffio nel mio stile, a chi piacerà a chi no, ma questo non è importante, ciò che più conta è sentirsi uomini liberi, ed io mi si sento tale.


Vincenzo, Domenico noi ci troveremo a bere, alzando i calici della fratellanza che ci unisce!


Simone Stara

 

Sono sicuro che ULTRAS BLOG, non finisce con queste immense dimostrazioni di lealtà, ma anzi, credo che ognuno di noi si porterà dentro di se le parole, gli scritti, gli sbattimmenti quotidiani di VINCENZO, cosi come le sue tirate d’orecchie e la fierezza nell’affrontare certi argomenti, a differenza di tanti che preferirono mettere la testa sotto la sabbia.

Oltre che sapere, informarsi e apprendere, questo BLOG era un punto di riferimento fisso, ricordo ancora la prima volta che lo vidi, capiì da subito quanto lavoro e quanta passione ci mettesse sto gobbone…ehhehe

Caro Vince, con stima e rispetto per il tuo essere, per non avere chinato mai la testa, per non ESSERTI TESSERATO, per aver capito quella volta a Cremona(…ma te massi non dici niente?…le tue parole mi suonano diverse volte anche adesso, e ricordi cosa ti dissi?) ti devo o dobbiamo tanto, ULTRAS BLOG, era e sarà per sempre uno dei pochi luoghi dove il significato della parola ULTRAS valeva e varrà per sempre, e sai cosa intendo.

Con immutata voglia di sederci a bere quei due o tremila litri di birra o vino, con il pensiero di te che corri nella valle inseguito dai nostri nemici, e nel mio piccolo….GRAZIE VINCENZO.

LA LIBERTA’ NON HA PREZZO.

 

Massimo e tutti gli ULTRAS CREMONA 1999