Ciao Spagna…Lotta da lassù!

IL GRUPPO ULTRAS CREMONA 1999 RICORDA VINCENZO SPAGNOLO…UN ABBRACCIO AI RAGAZZI DEL GENOA.
CIAO SPAGNA
striscione esposto fuori dai cancelli dello Zini in occasione di Cremonese-Ternana

 

…29 gennaio 1995…

Una tragedia. Un giorno nero. Sono le 13:45, nei pressi dello stadio Marassi di Genova. Di lì a poco deve cominciare Genoa-Milan. Si giocherà, in un clima da guerriglia urbana, coi tifosi del Milan chiusi in una gabbia, in uno spicchio di gradinata, e lasciati andare solo nella notte. Sono le 13.45 quando dopo una aggressione premeditata, si scontrano le tifoserie di Milan e Genoa, a sferrare il colpo mortale è un ultras diciottenne del Milan. A terra resta il corpo di Vincenzo Spagnolo, detto Spagna, tifoso del Grifone. Un vile agguato. Muore un ragazzo innocente, colpito al cuore dalla lama di un coltello. Per commemorare la vittima, la domenica successiva il campionato di calcio si ferma per un turno. A Genova, in via De Pra, ci sono tre iscrizioni. Una di queste dice: «Vivere nel cuore di chi resta non è morire. Ciao Spagna». E sotto una data: 29-1-1995.

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Una Risposta to “Ciao Spagna…Lotta da lassù!”

  1. massimo ucr 1999 Says:

    PERCHE’ IL TIFOSO SI E’ STANCATO DI ANDARE ALLO STADIO

    Il Corriere dello Sport sta giornalmente illuminando l’Italia sul perchè lo stadio è un luogo sempre più lontano dai tifosi o, se volete, i tifosi si stanno allontanando sempre di più dagli stadi. Lungi dal ricordare le verità degli ottimi cronisti del quotidiano romano (non si sa più quando si gioca una partita, partite con soli abbonati o a porte chiuse, biglietto acquistabile fino a 48 ore prima, coda alla ricevitoria, esosità del prezzo del biglietto…) va rimarcata l’assoluta repressione nei confronti dei tifosi da parte di quanti fanno parte del Comitato dei saggi. Oggi nello stadio non si possono portare più bibite (le paghi a peso d’oro dentro…), nè l’acqua, non si possono fare treni speciali nè torciate (vai in galera per un fumogeno acceso….), le bandiere con aste di plastica, i cartoncini no perchè sono infiammabili. In compenso, però, i ricavi delle società continuano ad aumentare, tutti hanno introiti elevatissimi tranne il tifoso, cioè colui che dovrebbe assiepare gli stadi. Quando arrivò sky tutti indistintamente (abbiamo ancora nelle orecchie le frasi di giornalisti e dirigenti di società) dissero che i prezzi al botteghino sarebbero diventati popolari per fronteggiare il dilagare della televisione a pagamento. Quanto di più falso. Oggi gli unici penalizzati di questo show-business sono solo i tifosi.
    Non sappiamo, infine, cosa stia facendo, o come stia vivendo Luigi Spaccarotella, il poliziotto che ha sparato a Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio. Sappiamo solo come stanno vivendo padre, madre e fratello. Il poliziotto, ovviamente a piede libero, potrebbe andare a Cortina a fare le vacanze con gli sci. Cosa volete, d’altronde non si tratta di un tifoso che ha sparato ad un poliziotto. Anzi Antonino Speziale, il presunto assassino di Raciti, ha dovuto scontare una gogna mediatica e giorni di galera prima di essere liberato con scuse a mezza bocca perchè non c’erano prove sufficienti per incastrarlo. In compenso non si sa se, e quando, ci sarà una condanna per questo Spaccarotella che passeggia beato per le vie di Arezzo. Non lamentatevi, poi, se il tifoso si è stancato del calcio e vi boicotta.

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